La Banca d’Italia stampa la quota italiana di banconote in euro nella propria Officina Carte Valori di Roma. È una delle officine attive senza interruzione dalla prima serie alla serie Europa: per questo i collezionisti italiani incontrano entrambe le sue lettere — J e S — su biglietti per il resto identici.

PaeseItalia
StabilimentoRoma
Lettera stampatore, prima serieJ
Lettera stampatore, serie EuropaS
Numero di controllo, serie Europa7
StatoAttiva
Fotografia: Palazzo Koch a Roma, sede della Banca d'Italia. L'Officina Carte Valori occupa un sito distinto nella stessa città.

Palazzo Koch a Roma, sede della Banca d’Italia. L’Officina Carte Valori occupa un sito distinto nella stessa città.

Foto: Szilas / CC0, via Wikimedia Commons.

Una banca centrale che stampa i propri biglietti

L’Officina Carte Valori nacque perché la banca centrale italiana potesse progettare, incidere e stampare la propria cartamoneta invece di commissionarla all’estero. Quella tradizione è passata direttamente all’euro: quando nel 1999 iniziò la produzione della prima serie, Roma era tra le officine accreditate, e lo stabilimento ha partecipato a ogni ciclo produttivo successivo.

Nell’assetto dell’Eurosistema ogni banca centrale nazionale riceve una quota annuale di produzione, decisa a livello centrale ed espressa in tagli e non in disegni nazionali. Un biglietto stampato a Roma non è una banconota in euro «italiana» in senso giuridico: è una banconota dell’Eurosistema che si è trovata a essere fabbricata lì.

Due lettere, un solo stabilimento

Nella prima serie la lettera J del codice di stampa identificava l’officina di Roma. È facile confonderla con la prima lettera del numero di serie, che nella stessa serie indicava invece la banca centrale emittente — per l’Italia S. La serie Europa ha poi riassegnato le lettere degli stampatori e Roma è diventata S nel codice di stampa, con numero di controllo 7.

Questo scambio è l’errore di lettura più frequente sulle banconote italiane. Un biglietto di prima serie con numero di serie che inizia per S è stato emesso per conto della Banca d’Italia ma può benissimo essere stato stampato altrove nell’Eurosistema; un biglietto della serie Europa con codice di stampa che inizia per S è stato stampato a Roma, qualunque sia il paese di emissione.

Come si legge il codice sul biglietto

Il codice di stampa è il breve gruppo alfanumerico separato dal numero di serie. Il primo carattere è la lettera dello stampatore, seguita dal numero di lastra e dalla posizione nel foglio. La grammatica completa, con i formati di foglio per ciascun taglio, è nella scheda officine e codici di stampa.