Tutte le informazioni sulla banconota da 100 euro della serie Europa: 61 tirature documentate, ciascuna con officina, firma, cliché, posizione nel foglio, grado di rarità e quotazione FDS. Cerca o filtra nella tabella, poi leggi le note che seguono.
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Rarità sulla scala del catalogo Cartamoneta: C3 comunissimo, C2 molto comune, C comune, NC non comune, poi da R a R5. Le sigle in corsivo sono quelle del catalogo, usate per gli esemplari che il catalogo non quota. Le quotazioni valgono per esemplari in fior di stampa (FDS).
Come leggere la tabella
Contiene i 61 record che l’estratto pulito conserva per questo taglio. Le righe si caricano venti alla volta; la ricerca e i filtri lavorano sempre sull’intero elenco, così la corrispondenza viene trovata prima e le righe intorno vengono caricate dopo.
La rarità usa la scala del catalogo Cartamoneta, da C3 (comunissimo) fino a R5 (della massima rarità), e deriva da quanto una tiratura si colloca sopra il livello ordinario di questo taglio, perché il rapporto fra valore facciale e riferimento di catalogo non è confrontabile fra tagli diversi. Dove il catalogo fornisce una propria sigla al posto della quotazione, quella sigla compare in corsivo e la quotazione resta vuota.
Ogni quotazione vale per un biglietto in fior di stampa — FDS, il vertice della scala di conservazione — e per nessun altro stato. È il riferimento Cartamoneta.com: la cifra di catalogo con la maggiorazione pubblicata per questo taglio, arrotondata allo scatto successivo. Da una certa soglia in su — 500 € sulla 5 euro, 750 € sulla 10, 1.000 € sulla 20, 1.500 € sulla 50, 1.750 € sulla 100 — la maggiorazione lascia il posto a una riduzione del 10%, perché gli esemplari di fascia alta si collocano trattando e non a premio; sulla 200 e sulla 500 euro non si applica mai. Un esemplare circolato vale meno, spesso molto meno. La cifra è un riferimento indicativo e non è un’offerta, una perizia o una dichiarazione sullo stato di conservazione di un singolo biglietto.
La 100 euro della serie Europa è entrata in circolazione il 28 maggio 2019 con un cambiamento che nessun altro taglio della serie ha ricevuto: è stata accorciata e la sua altezza è stata allineata a quella della 50 euro, per adattarsi a macchine e portafogli pensati per i tagli intermedi.
Un formato nuovo e un ologramma nuovo
Insieme al formato ridotto, la 100 e la 200 euro hanno introdotto l’ologramma satellitare: piccoli simboli dell’euro che ruotano attorno alla cifra quando si inclina il biglietto. È l’unico elemento di sicurezza della serie presente su due soli tagli.
Poiché entrambi i biglietti sono arrivati alla fine del percorso di emissione, il loro record di produzione è breve. Qui compaiono sette officine, contro le undici della 50 euro.
Un catalogo giovane
Cinque associazioni nazionali e poche tirature rendono questa una delle tabelle più rapide da leggere per intero. Le righe Draghi appartengono all’emissione del 2019, quelle Lagarde seguono la nomina del novembre dello stesso anno.
Le quotazioni sono vicine fra loro per la stessa ragione: non è ancora passato abbastanza tempo, né si è prodotta abbastanza varietà, perché fra una tiratura e l’altra si aprano differenze ampie.
Dove si trova il codice di identificazione sulla 100 euro
Un catalogo breve destinato a crescere: qui è registrato l’inizio del taglio, non la sua forma definitiva.