Tutte le informazioni sulla banconota da 20 euro della serie Europa: 192 tirature documentate, ciascuna con officina, firma, cliché, posizione nel foglio, grado di rarità e quotazione FDS. Cerca o filtra nella tabella, poi leggi le note che seguono.
192 righe visibili su 192
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Rarità sulla scala del catalogo Cartamoneta: C3 comunissimo, C2 molto comune, C comune, NC non comune, poi da R a R5. Le sigle in corsivo sono quelle del catalogo, usate per gli esemplari che il catalogo non quota. Le quotazioni valgono per esemplari in fior di stampa (FDS).
Come leggere la tabella
Contiene i 192 record che l’estratto pulito conserva per questo taglio. Le righe si caricano venti alla volta; la ricerca e i filtri lavorano sempre sull’intero elenco, così la corrispondenza viene trovata prima e le righe intorno vengono caricate dopo.
La rarità usa la scala del catalogo Cartamoneta, da C3 (comunissimo) fino a R5 (della massima rarità), e deriva da quanto una tiratura si colloca sopra il livello ordinario di questo taglio, perché il rapporto fra valore facciale e riferimento di catalogo non è confrontabile fra tagli diversi. Dove il catalogo fornisce una propria sigla al posto della quotazione, quella sigla compare in corsivo e la quotazione resta vuota.
Ogni quotazione vale per un biglietto in fior di stampa — FDS, il vertice della scala di conservazione — e per nessun altro stato. È il riferimento Cartamoneta.com: la cifra di catalogo con la maggiorazione pubblicata per questo taglio, arrotondata allo scatto successivo. Da una certa soglia in su — 500 € sulla 5 euro, 750 € sulla 10, 1.000 € sulla 20, 1.500 € sulla 50, 1.750 € sulla 100 — la maggiorazione lascia il posto a una riduzione del 10%, perché gli esemplari di fascia alta si collocano trattando e non a premio; sulla 200 e sulla 500 euro non si applica mai. Un esemplare circolato vale meno, spesso molto meno. La cifra è un riferimento indicativo e non è un’offerta, una perizia o una dichiarazione sullo stato di conservazione di un singolo biglietto.
La 20 euro della serie Europa, emessa il 25 novembre 2015, è il biglietto che ha introdotto la finestra con ritratto: in controluce il pannello trasparente in alto sull’ologramma mostra il volto di Europa da entrambi i lati. Tutti i tagli successivi della serie l’hanno ereditata.
Il taglio che ha cambiato la serie
La finestra con ritratto è stato il primo elemento di sicurezza davvero nuovo della serie Europa, non la versione migliorata di uno esistente. È anche il motivo per cui la 20 euro è il biglietto più usato per illustrare la serie nei materiali didattici e nei pieghevoli bancari.
Nulla di tutto questo compare nelle colonne del catalogo, che registrano la produzione e non il disegno. Conta però qui, perché spiega la costanza con cui questo taglio è stato ristampato dopo il 2015.
Dodici officine, due firme
L’estratto registra dodici officine e le firme di Draghi e Lagarde. Le associazioni nazionali sono meno numerose che nella prima serie: lo schema Europa assegna una sola lettera per officina invece di mantenere due alfabeti distinti, nazionale e di stampa.
I formati di foglio sono stabili per questo taglio: 54 esemplari, nove righe per sei colonne, posizioni da A1 a I6 e diversi versi di numerazione documentati.
Dove si trova il codice di identificazione sulla 20 euro
Un biglietto da controllare prima in controluce e poi in tabella.