Tutte le informazioni sulla banconota da 5 euro della serie Europa: 100 tirature documentate, ciascuna con officina, firma, cliché, posizione nel foglio, grado di rarità e quotazione FDS. Cerca o filtra nella tabella, poi leggi le note che seguono.
100 righe visibili su 100
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Rarità sulla scala del catalogo Cartamoneta: C3 comunissimo, C2 molto comune, C comune, NC non comune, poi da R a R5. Le sigle in corsivo sono quelle del catalogo, usate per gli esemplari che il catalogo non quota. Le quotazioni valgono per esemplari in fior di stampa (FDS).
Come leggere la tabella
Contiene i 100 record che l’estratto pulito conserva per questo taglio. Le righe si caricano venti alla volta; la ricerca e i filtri lavorano sempre sull’intero elenco, così la corrispondenza viene trovata prima e le righe intorno vengono caricate dopo.
La rarità usa la scala del catalogo Cartamoneta, da C3 (comunissimo) fino a R5 (della massima rarità), e deriva da quanto una tiratura si colloca sopra il livello ordinario di questo taglio, perché il rapporto fra valore facciale e riferimento di catalogo non è confrontabile fra tagli diversi. Dove il catalogo fornisce una propria sigla al posto della quotazione, quella sigla compare in corsivo e la quotazione resta vuota.
Ogni quotazione vale per un biglietto in fior di stampa — FDS, il vertice della scala di conservazione — e per nessun altro stato. È il riferimento Cartamoneta.com: la cifra di catalogo con la maggiorazione pubblicata per questo taglio, arrotondata allo scatto successivo. Da una certa soglia in su — 500 € sulla 5 euro, 750 € sulla 10, 1.000 € sulla 20, 1.500 € sulla 50, 1.750 € sulla 100 — la maggiorazione lascia il posto a una riduzione del 10%, perché gli esemplari di fascia alta si collocano trattando e non a premio; sulla 200 e sulla 500 euro non si applica mai. Un esemplare circolato vale meno, spesso molto meno. La cifra è un riferimento indicativo e non è un’offerta, una perizia o una dichiarazione sullo stato di conservazione di un singolo biglietto.
La 5 euro ha aperto la serie Europa il 2 maggio 2013. È stato il primo biglietto con la filigrana a ritratto e il primo a mostrare il disegno rivisto da Reinhold Gerstetter: il suo catalogo è quindi il punto di partenza di tutto ciò che è venuto dopo.
Un primo biglietto e un’eccezione famosa
Quasi tutte le banconote della serie Europa recano la firma di Mario Draghi o di Christine Lagarde. Per questo taglio l’estratto registra un’anomalia: una tiratura belga catalogata con la firma di Trichet, annotata nella fonte come tre esemplari noti. È riportata qui esattamente come la dichiara il catalogo, come voce registrata e non come dato della BCE.
Tutto il resto della tabella segue lo schema atteso: le righe Draghi appartengono all’emissione del 2013 e agli anni successivi, quelle Lagarde iniziano dopo la nomina del novembre 2019.
Il foglio più ampio della serie
La 5 euro della serie Europa si stampa in sessanta esemplari per foglio, dieci righe per sei colonne, lo stesso schema della 5 euro della prima serie. Le sigle di posizione vanno da A1 a J6 e l’estratto registra diversi versi di numerazione su quella griglia.
Qui compaiono dieci officine. La lettera che apre il codice di produzione coincide ora con quella che apre il numero di serie della stessa officina: è la differenza pratica più evidente fra la lettura di un biglietto Europa e quella di uno della prima serie.
Dove si trova il codice di identificazione sulla 5 euro
La 5 euro ha fissato lo schema seguito dal resto della serie: leggere prima questa tabella rende più rapide le altre cinque.