Ogni banconota in euro porta la firma di un Presidente della Banca centrale europea. È un piccolo dettaglio, ma trasforma una banconota in un oggetto storico: lo stesso disegno può appartenere a un momento diverso a seconda della firma stampata.

La firma non va confusa con un marchio nazionale, un codice di stampa o una garanzia di rarità. Identifica la presidenza BCE associata a quella versione della banconota. Per i collezionisti è uno dei modi più puliti per organizzare le varianti della prima serie e della serie Europa.

Presidente, non governatore

Nel linguaggio collezionistico italiano è comune sentir parlare di queste firme come delle firme dei «governatori». Nell’inglese ufficiale della BCE, la carica è President of the European Central Bank, in italiano Presidente della Banca centrale europea.

La distinzione è utile perché le banconote in euro non sono banconote nazionali. Sono emesse all’interno dell’Eurosistema e condividono un design comune. Una firma di Wim Duisenberg, Jean-Claude Trichet, Mario Draghi o Christine Lagarde non è quindi una firma nazionale. Appartiene allo strato istituzionale dell’euro.

La BCE afferma che le banconote in euro possono portare una qualsiasi di queste firme e che tutte sono ugualmente valide. Una banconota Duisenberg, una Trichet, una Draghi e una Lagarde possono restare tutte a corso legale se la banconota stessa è autentica e ancora accettata in base alle regole che si applicano alle banconote in euro.

Le quattro firme

Da quando le banconote in euro sono entrate in circolazione nel 2002, quattro Presidenti della BCE le hanno firmate.

PresidenteFirmaMandato alla BCEPrima serieSerie Europa
Wim DuisenbergFirma di Wim Duisenberg1° giugno 1998 - 31 ottobre 2003No
Jean-Claude TrichetFirma di Jean-Claude Trichet1° novembre 2003 - 31 ottobre 2011No
Mario DraghiFirma di Mario Draghi1° novembre 2011 - 31 ottobre 2019
Christine LagardeFirma di Christine LagardeDal 1° novembre 2019No

La tabella dà il quadro generale a livello di serie. Non significa che ogni combinazione di taglio, officina di stampa, lettera nazionale o codice di produzione esista per ogni firma.

Ritratto di Wim Duisenberg, primo Presidente della Banca centrale europea.
Wim Duisenberg 1° giugno 1998 - 31 ottobre 2003 Foto: FMI (pubblico dominio), 2001.
Ritratto di Jean-Claude Trichet, secondo Presidente della Banca centrale europea.
Jean-Claude Trichet 1° novembre 2003 - 31 ottobre 2011 Foto: Convergència Democràtica de Catalunya / CC BY 2.0, 2011.
Ritratto di Mario Draghi, terzo Presidente della Banca centrale europea.
Mario Draghi 1° novembre 2011 - 31 ottobre 2019 Foto: Banca centrale europea / Andreas Böttcher / CC BY 2.0, 2013.
Ritratto di Christine Lagarde, attuale Presidente della Banca centrale europea.
Christine Lagarde Dal 1° novembre 2019 Foto: Lemrich / Banca centrale europea, © Unione europea, 1998 – 2026.

I quattro Presidenti della BCE le cui firme sono apparse sulle banconote in euro dal 2002.

Prima serie: Duisenberg, Trichet e Draghi

La prima serie è entrata in circolazione il 1° gennaio 2002 sotto la presidenza di Willem Frederik Duisenberg, detto «Wim», olandese, nato a Heerenveen il 9 luglio 1935 e scomparso il 31 luglio 2005. Primo Presidente della BCE, in carica dal 1° giugno 1998, era già al vertice prima dell’arrivo del contante: tutte le banconote emesse fino alla fine del suo mandato, il 31 ottobre 2003, riportano la sua firma.

Jean-Claude Trichet, nato a Lione il 20 dicembre 1942, è succeduto a Duisenberg il 1° novembre 2003 e ha ricoperto la carica per otto anni, fino al 31 ottobre 2011. Ha firmato solo banconote della prima serie, perché la serie Europa non era ancora entrata in circolazione durante la sua presidenza; per l’imminente arrivo del 5 euro «Europa» (2 maggio 2013), è anche l’ultimo Presidente ad aver firmato un 5 euro della prima serie.

Mario Draghi, nato a Roma il 3 settembre 1947, è la figura della transizione. È diventato Presidente della BCE il 1° novembre 2011 ed era in carica quando è stata introdotta la serie Europa. È l’unico Presidente ad aver firmato sia banconote della prima serie (a eccezione del taglio da 5 euro) sia banconote della serie Europa.

Le combinazioni di firme della prima serie si possono leggere in un modo utile per i collezionisti:

Tagli della prima serieDuisenbergTrichetDraghiLagarde
5 euroNoNo
10, 20, 50, 100, 200 e 500 euroNo

È il tipo di distinzione che conta per i collezionisti: non perché una firma crei automaticamente valore, ma perché aiuta a identificare dove una banconota si colloca nella cronologia di produzione e di sostituzione.

Serie Europa: Draghi e Lagarde

La serie Europa è stata lanciata nel 2013 con la nuova banconota da 5 euro e completata il 28 maggio 2019 con le nuove banconote da 100 e 200 euro. Tutto questo è avvenuto durante la presidenza di Mario Draghi.

Christine Madeleine Odette Lallouette, coniugata Lagarde, è nata a Parigi il 1° gennaio 1956 ed è diventata Presidente della BCE il 1° novembre 2019, dopo che la serie Europa era già stata completata come insieme (gli ultimi tagli, da 100 e 200 euro, erano entrati in circolazione il 28 maggio 2019). La sua firma appartiene quindi alla produzione successiva delle banconote della serie Europa più che al lancio di un nuovo taglio.

Questo rende la firma di Lagarde storicamente interessante per un motivo diverso. È la prima firma di una donna a comparire sulle banconote in euro e compare sulla serie attuale anziché su una terza serie separata.

Le firme autentiche di Mario Draghi e Christine Lagarde, i due Presidenti della BCE che hanno firmato la serie Europa.

Le firme di Mario Draghi e Christine Lagarde, i due Presidenti della BCE le cui firme compaiono sulle banconote della serie Europa.

Una firma non è un timbro con data

La firma aiuta a collocare una banconota in un ampio periodo istituzionale, ma non è la stessa cosa di una data di emissione precisa.

Una banconota firmata da un Presidente può restare in circolazione molto dopo la fine di quella presidenza. Anche le banconote della prima serie restano a corso legale e mantengono il loro valore, pur essendo la serie Europa l’unica attualmente in produzione.

Per questo le firme funzionano meglio combinate con altre prove: serie, taglio, numero di serie, codice di produzione corto, officina, conservazione e storia di emissione documentata.

Un piccolo segno con peso storico

Per un utente comune, la firma è facile da non notare. Per un collezionista, crea una linea di classificazione chiara. Una banconota da 20 euro può essere intesa non solo per taglio e serie, ma anche per il Presidente della BCE la cui firma porta.

È utile perché le banconote in euro evitano volutamente ritratti e monumenti nazionali. La firma è una delle poche tracce personali in un design che per il resto parla con simboli europei condivisi: finestre, porte, ponti, mappe, acronimi ed elementi di sicurezza.

La firma collega anche la banconota alla storia della BCE. Duisenberg appartiene al lancio del contante in euro. Trichet appartiene al lungo periodo di circolazione della prima serie. Draghi appartiene alla transizione verso la serie Europa. Lagarde appartiene alla produzione attuale della serie Europa e alla prima firma femminile sulle banconote in euro.

I limiti dell’indizio della firma

Come per i numeri di serie, le firme vanno interpretate con sobrietà. Una firma può aiutare a identificare una variante, ma da sola non autentica la banconota e non ne dimostra l’originalità. Non rende neanche automaticamente rara o di valore una banconota.

Una firma è più utile quando viene letta insieme al resto della banconota: la serie indica quali Presidenti sono persino possibili, il taglio restringe ulteriormente la finestra di produzione, e conservazione e provenienza restano le domande che decidono se una banconota merita attenzione.