Arriva oggi la 20 euro della serie Europa, il terzo taglio della nuova generazione dopo la 5 e la 10 euro. A differenza dei due biglietti che la precedono, porta con sé un elemento mai apparso prima su una banconota in euro, destinato a definire l’aspetto di tutta la metà alta della serie.

Banconota specimen da 20 euro della serie Europa, con la finestra-ritratto trasparente nell'ologramma.

La 20 euro della serie Europa: in alto a destra la finestra-ritratto trasparente con il volto di Europa. Immagine specimen BCE.

La novità è la finestra-ritratto. Portando la banconota in controluce, una finestra trasparente ricavata nella banda argentata in alto a destra rivela il volto di Europa, visibile sia sul fronte sia sul retro. È un accorgimento difficile da riprodurre ma immediato da controllare a occhio nudo ed è la prima volta che compare su un biglietto in euro.

Il resto del linguaggio di sicurezza è ereditato dalla 5 e dalla 10 euro. Il ritratto di Europa è presente anche nella filigrana, il numero verde smeraldo cambia colore e luce quando la banconota viene inclinata e la carta mantiene il rivestimento protettivo che allunga la vita dei tagli più bassi.

La scelta di far debuttare la finestra sulla 20 euro è deliberata. In molti Paesi dell’area dell’euro è la banconota più erogata dai bancomat, abbastanza comune da raggiungere in fretta quasi tutti, ma abbastanza importante da giustificare l’elemento più avanzato. Provare la nuova finestra su un taglio così diffuso significa collaudarla in condizioni reali prima di estenderla ai valori superiori.

Questa ampia circolazione rende di nuovo il lancio impegnativo per l’infrastruttura dei pagamenti. Sportelli automatici, distributori e biglietterie, casse dei negozi e macchine selezionatrici devono leggere in modo affidabile il biglietto ridisegnato, mentre le 20 euro della prima serie restano valide e accettate finché circolano.

Il messaggio al pubblico resta pratico: toccare la carta e la stampa in rilievo, guardare la filigrana e la nuova finestra-ritratto, inclinare la banconota per verificare l’ologramma e il numero verde smeraldo. La finestra diventa presto l’elemento che si impara a cercare per primo.

Per i collezionisti, il biglietto del 2015 è un punto di riferimento nel disegno della serie. I primi esemplari della 20 euro Europa portano la firma di Mario Draghi e la finestra-ritratto che introduce viene poi ripresa dalla 50 euro nel 2017 e dalla 100 e 200 euro nel 2019, dando ai tagli più alti il loro aspetto comune.

Con la 5, la 10 e la 20 euro rinnovate, la serie Europa copre ormai i tagli più diffusi nella vita quotidiana. La 50 euro seguirà nel 2017 e la 100 e la 200 euro nel 2019, completando un rinnovo costruito un taglio alla volta.