Dieci anni dopo l’arrivo del contante in euro, la Banca centrale europea e le banche centrali nazionali dell’Eurosistema annunciano oggi che le banconote saranno rinnovate. Una seconda serie, chiamata serie “Europa”, prenderà gradualmente il posto dei biglietti in circolazione dal 2002. La prima banconota a cambiare sarà quella da 5 euro: il disegno completo sarà svelato il 10 gennaio 2013 e la circolazione inizierà nel maggio 2013.
La 5 euro della serie Europa annunciata oggi: il pubblico vedrà il disegno completo solo alla presentazione del 10 gennaio 2013. Immagine specimen BCE.
Il nome è la scelta più visibile dell’annuncio. Europa è una figura della mitologia greca ed è all’origine del nome del continente; il suo ritratto comparirà nella filigrana e nell’ologramma dei nuovi biglietti. Per la prima volta le banconote in euro porteranno un volto. L’Eurosistema presenta in anticipo tre dei nuovi elementi di sicurezza: la filigrana con ritratto, l’ologramma con ritratto e il numero smeraldo, una cifra che cambia colore quando la banconota viene inclinata.
Altrettanto importante è ciò che non cambierà. I nuovi biglietti mantengono il tema “epoche e stili” della prima serie, con le sue finestre, i portali e i ponti, e ogni taglio conserva il familiare colore dominante. I disegni rinnovati sono opera di Reinhold Gerstetter, disegnatore indipendente di banconote attivo a Berlino, che adatta gli originali di Robert Kalina invece di sostituirli. L’obiettivo è che il pubblico riconosca le nuove banconote al primo sguardo, pur controllandole con strumenti più solidi.
Il piano di introduzione è volutamente senza fretta: i tagli arriveranno in ordine crescente, uno alla volta, nell’arco di diversi anni. In questo momento il piano copre tutti e sette i valori, dalla 5 alla 500 euro. Proprio quest’ultima parte dell’annuncio non sopravviverà: nel maggio 2016 il Consiglio direttivo decide di escludere la 500 euro dalla serie Europa, e la seconda famiglia di biglietti si fermerà alla 200 euro.
Dietro il rinnovamento c’è l’ordinaria aritmetica della sicurezza delle banconote. La prima serie è stata disegnata negli anni Novanta, e un decennio di circolazione dà ai falsari il tempo di studiare qualsiasi biglietto. Riemettere i tagli con nuovi elementi permette di sfruttare anni di progresso tecnico e riporta quella corsa a favore dell’emittente.
L’annuncio è altrettanto attento alla sorte dei biglietti esistenti. La prima serie non sarà ritirata da un giorno all’altro: banconote vecchie e nuove circoleranno fianco a fianco, le più datate usciranno gradualmente e, anche dopo la perdita del corso legale, manterranno il loro valore e resteranno cambiabili presso le banche centrali nazionali senza limiti di tempo.
Per il pubblico il cambiamento comincia come informazione più che come denaro: oggi nessun biglietto nuovo si può toccare, e per il 2013 è prevista una campagna di comunicazione in tutta l’area dell’euro. Per i collezionisti, invece, questa è la data in cui la seconda generazione di banconote in euro acquista nome e identità: il punto di partenza di una transizione che procederà taglio per taglio fino al 2019.