L’Estonia adotta l’euro il 1° gennaio 2011 e diventa il diciassettesimo Paese dell’area dell’euro. È il primo Stato baltico a entrare e apre un nuovo capitolo regionale nella diffusione delle banconote in euro.

Banconota specimen da 200 euro della prima serie, parte della famiglia di contante comune introdotta in Estonia.

Nel 2011 l’Estonia adotta ancora il contante della prima serie, prima dell’inizio del ridisegno della serie Europa. Immagine specimen BCE.

La corona estone viene sostituita al tasso fisso di €1 = EEK 15,6466. Per due settimane le due valute circolano insieme, con resto normalmente dato in euro, prima che la kroon perda il corso legale il 15 gennaio 2011.

Questa breve sovrapposizione rientra nel metodo standard dei changeover dell’euro: consumare il vecchio contante, imparare i nuovi tagli nella pratica quotidiana e passare rapidamente a un ambiente a moneta unica. Il disegno delle banconote non cambia, ma cambia il loro significato sociale, perché diventano improvvisamente denaro ordinario in un nuovo contesto nazionale.

L’ingresso estone è notevole anche per il momento in cui avviene. Arriva prima del lancio della serie Europa, quindi il Paese riceve ancora l’intera famiglia della prima serie, proprio come la Slovacchia e gli ingressi precedenti. In questo senso l’Estonia appartiene all’ultimo tratto dell’era del contante originario dell’euro.

Allo stesso tempo anticipa una sequenza baltica successiva. Lettonia e Lituania seguiranno nel 2014 e nel 2015, ma l’Estonia si muove per prima, rendendo l’euro concretamente presente in una regione che era rimasta fuori dalla geografia monetaria iniziale del 1999 e del 2002.

Per l’Eurosistema, l’adesione significa che Eesti Pank entra nella struttura istituzionale comune. Per il pubblico, significa qualcosa di più concreto: l’euro non è più una valuta di riferimento o da viaggio, ma il denaro che si preleva, si spende e si riceve ogni giorno.

In una cronologia delle banconote in euro, il 2011 conta quindi come tappa geografica e generazionale insieme: l’area si espande verso nord-est, ma lo fa ancora dentro il linguaggio visivo della prima serie, poco prima che la seconda serie cominci a ridisegnare il contante.