L’euro non esiste ancora come contante e non esisterà per altri cinque anni, ma oggi si decide il suo volto. Riunito a Francoforte, il Consiglio dell’Istituto Monetario Europeo — l’organismo che prepara il terreno alla Banca centrale europea — sceglie il disegno che comparirà sulle prime banconote in euro.

Banconota specimen da 20 euro della prima serie, con la finestra gotica sul fronte.

Il disegno scelto: una finestra sul fronte e, sul retro, un ponte. Qui la 20 euro della prima serie. Immagine specimen BCE.

La serie vincitrice è opera di Robert Kalina, disegnatore della Oesterreichische Nationalbank, la banca centrale austriaca. È stata selezionata attraverso un concorso in cui disegnatori di tutta l’Unione europea hanno presentato proposte lungo due possibili filoni: un tema chiamato “Età e stili dell’Europa” e uno più astratto e moderno. La giuria e poi il Consiglio dell’IME hanno preferito il primo.

L’idea di Kalina risolve un problema delicato. Banconote condivise da molti Paesi non possono mostrare monumenti nazionali o personaggi celebri senza sembrare favorire una nazione sulle altre. La sua risposta è raffigurare stili architettonici anziché edifici reali: sette periodi dell’architettura europea, uno per ciascun taglio, dall’antichità classica al modernismo del Novecento.

Il fronte di ogni banconota porta finestre e portali, scelti per suggerire apertura e lo spirito di una nuova Europa; il retro porta un ponte, simbolo di collegamento tra i popoli del continente e con il resto del mondo. Nessuna di queste strutture esiste davvero, proprio perché nessun Paese possa rivendicare l’immagine come propria.

Pochi giorni dopo i disegni vengono presentati pubblicamente al Consiglio europeo di Dublino, ai capi di Stato e di governo degli Stati membri. Da quel momento smettono di essere una proposta di concorso e diventano l’identità visiva della futura moneta unica.

Gli anni seguenti servono a trasformare i disegni in una banconota stampabile e sicura: rifinire la grafica, aggiungere filigrana, filo di sicurezza, ologramma e le altre difese, e preparare la produzione nelle officine di stampa dei Paesi partecipanti. Le banconote entrano in circolazione soltanto il 1° gennaio 2002.

La decisione presa oggi si rivela sorprendentemente duratura. Il linguaggio grafico fissato nel 1996 — finestre, ponti, le sette età dell’architettura europea — attraversa l’intera prima serie e viene poi mantenuto, con un tocco più leggero, nella serie Europa che nasce nel 2013. È ancora la cornice attraverso cui leggiamo le banconote in euro.