Il parere dell’Europa sulle prossime banconote in euro viene raccolto adesso. Il sondaggio online della Banca centrale europea è aperto fino al 21 settembre 2026 e presenta le dieci famiglie complete selezionate dalla giuria del concorso a luglio.
La partecipazione è già insolitamente alta. Il 29 luglio Il Sole 24 Ore ha riferito che Christine Lagarde aveva ringraziato i primi sei milioni di partecipanti, invitando altre persone a rispondere. Il dato mostra l’interesse suscitato dalla consultazione, ma non la trasforma in una votazione a maggioranza semplice.
Proposta J di Ville Tietäväinen, una delle dieci famiglie finaliste. È un progetto, non una banconota emessa o approvata.
Che cosa viene chiesto di confrontare
Il sondaggio non mette in gara dieci banconote isolate. Ogni candidata è una famiglia coordinata per i sei tagli previsti: 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro. Il questionario mostra tutte le dieci proposte e chiede ai partecipanti di esprimere le proprie preferenze.
Cinque famiglie interpretano Cultura europea, con figure tra cui Maria Callas, Ludwig van Beethoven, Marie Curie, Miguel de Cervantes, Leonardo da Vinci e Bertha von Suttner. Cinque interpretano Fiumi e uccelli, seguendo l’acqua dalle sorgenti montane al mare e accostando paesaggi e specie di uccelli alle istituzioni europee.
Prima di aprire il questionario è possibile esaminare i progetti completi nell’articolo dedicato alle proposte finaliste. Le immagini sono soltanto candidate: colori, elementi di sicurezza e dettagli produttivi potranno cambiare dopo la selezione.
Il parere del pubblico è uno degli elementi della scelta
Il Consiglio direttivo non proclamerà automaticamente vincitrice la proposta più popolare nel sondaggio online. La BCE ha indicato quattro insiemi di elementi che saranno considerati congiuntamente:
- le conclusioni della giuria indipendente del concorso;
- una valutazione tecnica delle famiglie finaliste;
- il sondaggio online aperto a chiunque si trovi in Europa;
- una consultazione parallela, con le stesse domande, condotta da una società di ricerca indipendente su un campione rappresentativo di cittadini dell’area dell’euro.
La fase tecnica conta perché una banconota deve fare molto più che apparire convincente su uno schermo. Il progetto selezionato dovrà integrare elementi di sicurezza, lavorazione automatica, accessibilità per le persone con disabilità visiva, durata, obiettivi ambientali e produzione industriale.
La BCE non ha attribuito una percentuale pubblica a ciascuno di questi elementi. La decisione finale sarà quindi una valutazione istituzionale complessiva, informata dalle risposte del pubblico ma non delegata a esse.
La decisione è attesa verso la fine del 2026
Dopo la chiusura del sondaggio, il 21 settembre, la BCE prevede di scegliere una proposta verso la fine del 2026. Pubblicherà un rapporto sui risultati delle due consultazioni dopo la selezione del progetto definitivo.
Anche allora la famiglia vincitrice non sarà pronta per la circolazione. Dovrà essere sviluppata, collaudata e preparata per la produzione, un processo che richiederà diversi anni. La BCE non ha ancora annunciato una data di emissione.
Le banconote in euro esistenti conserveranno il proprio valore e continueranno a circolare insieme alla futura serie. Il sondaggio riguarda quindi la prossima identità visiva dell’euro, non segnala che le banconote attuali stiano per scadere.