La consultazione pubblica sulle prossime banconote in euro si è chiusa con un’affluenza eccezionale. Tra il 23 luglio e il 21 settembre 2026 9,96 milioni di persone hanno completato il sondaggio online della Banca centrale europea sulle dieci famiglie di progetti finaliste; la BCE ha diffuso il dato il 23 settembre.

«Questo risultato straordinario dimostra quanto gli europei siano interessati alle loro future banconote», ha dichiarato la presidente della BCE Christine Lagarde. Il conteggio comprende soltanto i questionari compilati per intero; le risposte provenienti dall’area dell’euro corrispondono a circa il 2,6% della sua popolazione.

Proposta E di Myrsini Vardopoulou, una delle dieci famiglie sottoposte al sondaggio. La BCE non ha pubblicato risultati per le singole proposte; l’immagine è un progetto, non una banconota emessa o approvata.

Fonte: Banca centrale europea, 2026; riproduzione per finalità informative e di cronaca secondo le condizioni d’uso della BCE.

Da dove sono arrivate le risposte

Un allegato al comunicato della BCE ripartisce il totale secondo il paese dichiarato dai partecipanti. Dei 9.960.495 questionari completati, 9.387.044 provengono dai 21 paesi dell’area dell’euro e 9.778.025 dall’Unione europea nel suo insieme; 75.620 partecipanti risiedono fuori dall’UE e 106.850 hanno preferito non indicarlo.

La sola Germania ha fornito circa 3,55 milioni di risposte, più di un terzo del totale. In rapporto alla popolazione, la partecipazione è stata più alta in Austria (5,09%), Germania (4,25%), Lussemburgo (3,68%) e Paesi Bassi (3,48%), più bassa in Croazia (1,36%) e Slovacchia (1,42%). L’Italia ha registrato 1.103.118 risposte, pari all’1,87% della popolazione. Hanno partecipato anche i paesi dell’UE che non adottano l’euro, con la Polonia in testa a quota 199.176.

Paese dell’area dell’euroQuestionari completatiQuota della popolazione
Austria469.1665,09%
Belgio292.2212,44%
Bulgaria113.8671,77%
Cipro18.5191,86%
Croazia52.6231,36%
Estonia31.6232,32%
Finlandia128.9782,28%
Francia1.293.3271,87%
Germania3.549.5424,25%
Grecia159.4571,54%
Irlanda83.4121,51%
Italia1.103.1181,87%
Lettonia37.1372,01%
Lituania55.4711,92%
Lussemburgo25.4163,68%
Malta9.6811,65%
Paesi Bassi630.1173,48%
Portogallo214.4911,88%
Slovacchia76.8941,42%
Slovenia45.4362,13%
Spagna996.5482,01%
Area dell’euro9.387.0442,61%

I dati si basano sulle dichiarazioni dei partecipanti; le quote di popolazione sono calcolate dalla BCE su dati Eurostat 2026.

Una consultazione trainata dai più giovani

Il profilo per età è il risultato più sorprendente. Quasi due terzi delle risposte sono arrivati da persone sotto i 35 anni: il 27,9% dalla fascia 18–24, il 26,8% da quella 25–34 e il 10,1% da minori di 18 anni. Gli over 65 hanno fornito appena il 3,8%.

Fascia di etàQuestionari completatiQuota dei partecipanti
Meno di 18 anni1.003.28210,1%
18–242.780.73127,9%
25–342.665.85426,8%
35–441.362.02413,7%
45–54897.4409,0%
55–64701.0077,0%
65 anni o più378.2873,8%
Non dichiarata171.8341,7%

Questo squilibrio spiega perché le preferenze grezze non possano essere lette come un ritratto dell’area dell’euro. Un sondaggio aperto registra chi ha scelto di rispondere; per questo la BCE analizzerà i dati con metodi statistici standard prima di trarne conclusioni. Ha inoltre condotto un secondo sondaggio, con le stesse domande, tramite una società di ricerca indipendente su un campione rappresentativo dei residenti nell’area dell’euro, ancora in fase di conclusione al momento della diffusione dei dati sulla partecipazione.

Nessun progetto preferito è stato annunciato

In questa fase la BCE non pubblica i risultati relativi alle singole proposte. Qualsiasi notizia secondo cui un progetto avrebbe «vinto» il sondaggio è quindi priva di fondamento ufficiale. Il Consiglio direttivo valuterà insieme quattro elementi: i due sondaggi, le raccomandazioni della giuria indipendente del concorso e una valutazione tecnica di ciascuna famiglia.

La decisione sul concetto grafico definitivo è attesa verso la fine del 2026. Solo allora la BCE pubblicherà una relazione dettagliata sui due sondaggi, con le risposte ricevute su ciascuna proposta e i risultati nei singoli paesi.

Dal progetto scelto alle banconote in circolazione

La famiglia selezionata non sarà stampata così come appare nel sondaggio. Verrà adattata e sviluppata fino a diventare una serie di banconote vere e proprie, con elementi di sicurezza più avanzati e miglioramenti in termini di accessibilità e sostenibilità. Secondo la BCE, le nuove banconote dovrebbero entrare gradualmente in circolazione a partire dai primi anni Trenta.

Le banconote in euro oggi in circolazione resteranno valide e continueranno a circolare insieme alla nuova serie. Le dieci famiglie candidate restano consultabili nell’articolo dedicato alle proposte finaliste e nella pagina di ciascun progetto.