La Lituania adotta l’euro il 1° gennaio 2015 e diventa il diciannovesimo Paese dell’area dell’euro. Con questo ingresso, tutti e tre gli Stati baltici usano ormai la moneta unica: l’Estonia dal 2011, la Lettonia dal 2014 e la Lituania da oggi.
La Lituania entra quando il lancio della serie Europa è già iniziato: 5 e 10 euro sono già nuovi, mentre i tagli superiori sono ancora di disegno più vecchio.
Il litas lituano viene sostituito al tasso fisso di €1 = LTL 3,45280. Come negli altri passaggi recenti, esiste un breve periodo in cui le due valute convivono, ma il contante in euro diventa rapidamente l’unico riferimento della vita quotidiana.
Anche il momento dell’ingresso conta sul piano della storia delle banconote. All’inizio del 2015 sono già in circolazione le 5 e le 10 euro della serie Europa, mentre la 20 euro e i tagli superiori appartengono ancora alla prima serie. Il Paese adotta quindi una famiglia di contante più transitoria di quella vista in Estonia e leggermente più avanzata di quella vista in Lettonia un anno prima.
Questo ambiente visivo misto è utile da ricordare perché mostra che l’adesione all’euro non coincide con un set di banconote fermo e immutabile. Un Paese può entrare mentre le banconote comuni stanno già cambiando serie, e il pubblico riceve comunque un messaggio coerente: ogni banconota autentica in euro resta valida indipendentemente dalla serie.
La Lituania è importante anche sul piano istituzionale. Il suo ingresso porta l’area dell’euro a diciannove membri e completa in tempi brevi la sequenza baltica, trasformando quella che in precedenza appariva come una prospettiva regionale lontana in un vero blocco monetario coerente dentro l’area dell’euro.
Per il pubblico la conseguenza quotidiana è semplice e concreta: prelievi, pagamenti al dettaglio e logica dei prezzi entrano nel quadro dell’euro. Per chi osserva da vicino le banconote, il dettaglio più interessante è che tutto questo avviene dentro un paesaggio del contante ibrido, in cui prima serie e serie Europa convivono nel debutto nazionale.
Questo rende il 2015 un anno-ponte. Chiude un ciclo di allargamenti e prepara il terreno alle successive tappe visive della serie Europa, compresa la 20 euro nello stesso 2015 e poi la 50, la 100 e la 200 euro negli anni successivi.