Dal 1° gennaio 2026 l’euro è la moneta ufficiale anche della Bulgaria. Con il suo ingresso l’area dell’euro raggiunge ventuno Paesi: la Bulgaria è il membro più recente e lo Stato in cui, per ultimo, le banconote in euro entrano nell’uso quotidiano.
Anche in Bulgaria entrano in circolazione le banconote della serie Europa, identiche a quelle degli altri Paesi. Immagine specimen BCE.
Il lev bulgaro viene sostituito al tasso fisso di 1,95583 lev per un euro, lo stesso valore a cui la valuta era ancorata all’euro già da molti anni. Come nei precedenti ingressi, un breve periodo di doppia circolazione accompagna il cambio, lasciando convivere lev ed euro nelle prime settimane.
La Banca nazionale bulgara entra nell’Eurosistema. Le banconote che i cittadini cominciano a usare sono quelle della serie Europa, identiche nel disegno a quelle del resto dell’area: anche in questo caso cambia la geografia del contante, non la carta moneta.
Come era già accaduto per la Croazia, la Bulgaria entra in un’area dell’euro in cui la famiglia attuale del contante è ormai matura e perfettamente riconoscibile. Non c’è più un lancio in corso da spiegare al pubblico, non c’è un taglio ancora da introdurre e non c’è ambiguità visiva su quale sia il set odierno delle banconote: la famiglia operativa è la serie Europa dalla 5 alla 200 euro.
L’adesione era stata approvata dal Consiglio dell’Unione europea l’8 luglio 2025, dopo la verifica dei criteri di convergenza. La Bulgaria diventa così il ventunesimo Stato dell’area dell’euro, e per ora il più recente.
Questo rende il changeover bulgaro diverso dagli allargamenti degli anni Duemila e Dieci. Allora i nuovi membri entravano in un’area ancora nella fase della prima serie o nel mezzo del ridisegno; la Bulgaria entra dopo la chiusura di quel capitolo di transizione, quindi la sua adozione appartiene a una fase più assestata della storia del contante in euro.
Conta di nuovo la distinzione tra monete e banconote. La Bulgaria introduce i propri lati nazionali sulle monete, ma per le banconote usa gli stessi esemplari comuni del resto dell’area. Anche qui si conferma una delle regole visive più chiare della moneta unica.
Per chi segue l’evoluzione delle banconote in euro, il 2026 aggiunge un nuovo capitolo alla stessa storia cominciata nel 1999: una moneta nata senza contante, diventata carta nel 2002 e da allora estesa, un Paese dopo l’altro, a una parte sempre più ampia d’Europa.